L’abbiamo letto (divorato forse è una definizione migliore) e adorato, e abbiamo avuto due settimane per metabolizzarlo. Ecco perciò la nostra recensione del nuovo romanzo di Sarah Rees Brennan!

tellthewindandfireIn una città divisa tra lusso sfarzoso nella Luce e feroci privazioni nel Buio, una determinata giovane donna sopravvive nascondendo i suoi segreti.

Lucie Manette è nata nella metà del Buio della città, ma alcune attente manipolazioni le hanno fatto guadagnare una casa nella città della Luce, uno status di celebrità e un ricco fidanzato che la adora. Ora vuole soltanto tenere la testa bassa, ma anche il suo fidanzato nasconde un segreto–uno che coinvolge un estraneo che è bisognoso e disprezzato.

Solo Lucie conosce il mortale collegamento tra i due giovani uomini, e anche se quel segreto la porta a compiere un terribile errore, non può confidare a nessuno la verità.

Sangue e segreti iniziano a scorrere quando scoppia la rivoluzione. Mentre entrambe le metà della città bruciano, e non sembra esistere nessuna grazia, riuscirà Lucie a salvare i due ragazzi–o almeno se stessa?

La famosa autrice Sarah Rees Brennan racconta una storia magica di romanticismo e rivoluzione, amore e perdita.

Tell the Wind and Fire si propone come una narrazione in chiave moderna di Storia di Due Città, famosissimo romanzo di Charles Dickens che–shame on me–non ho ancora avuto il piacere di leggere. Il centro di questa recensione non sarà pertanto il paragone tra i due, anche se alcune differenze le conosciamo per via delle interviste rilasciate da Sarah: sappiamo che l’autrice, nel riscrivere la storia, ha ritenuto importante rendere Lucie Manette (l’unica dei protagonisti a non cambiare nome) la vera protagonista della sua storia.

Come Sarah stessa ha detto:

la cosa che mi ha spinta a scrivere una rilettura di questo romanzo in particolare è che ci sono sempre state cose che non mi convincevano, come il fatto che l’eroina non parla quasi mai, non le vengono mai date informazioni riguardo alla propria vita, e nel finale del romanzo è priva di conoscenza e viene trasportata in carrozza come una valigia. (Fonte: Book Catpin)

Lasciateci dire che è riuscita benissimo nel suo intento. La costruzione dei personaggi in questo romanzo è davvero magistrale, la stessa a cui Sarah ci ha abituati con le sue trilogie, condensata in uno stand-alone. Lucie è un’eroina a tutto tondo, una di quelle che ha segreti, compie azioni, ama, odia, cambia idea… e sa che ognuna di queste cose avrà il suo peso: una conseguenza.

Che si tratti dell’adorato Ethan, o del suo doppelganger Carwyn, Lucie agisce rispondendo alla propria concezione di giusto o sbagliato, e questo ha sempre delle conseguenze, che spesso non sono quelle che lei vorrebbe.

Adorerete ogni singolo personaggio, il papà di Lucie, Penelope, la piccola Marie e il suo papà, Ethan, Carwyn, l’intera famiglia Stryker e la zia Leila, perché ognuno di loro è in grado di strapparvi un’emozione. Positiva o negativa, non sta a noi deciderlo. È un’emozione.

E se dovessimo descrivere questo romanzo con una sola parola, probabilmente si tratterebbe proprio di EMOZIONE. L’intero libro porterà sulle montagne russe il vostro cuore, dalla lenta salita iniziale alla vertiginosa discesa finale.

Preparate i fazzoletti, vi serviranno.

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