Ok, probabilmente avrei dovuto postare prima la traduzione di questo post di Sarah, che è del… 7 giugno, ma il lavoro mi ha distrutta.

E comunque l’importante è che ci sia, no?

Ecco qui il (lunghissimo) messaggio di Sarah!

Ho alcune notizie! Ma prima di tutto vorrei ringraziare tutti quelli che mi hanno mandato degli auguri in reazione alla mia brutta notizia. Devo rispondere a circa un milione di messaggi, ma son stata sopraffatta dalla gentilezza degli amici e degli estranei, e benche qualche volta questa gentilezza mi abbia fatta piangere, mi ha anche molto aiutata.

In secondo luogo, voglio chiedere scusa per essere stata così lontana senza dare aggiornamenti, benché abbia cercato di postare foto per dimostrarvi che sono ancora in vita (come con gli ostaggi! Ma senza le foto dei giornali a mostrare la data.) Sono successe molte cose, tipo la celebrazione della durata di un mese della famosissima festività “Il marzo del vomito continuo.” L’uso del computer non è consigliato durante il marzo del vomito continuo.

La terza cosa, con il sollievo di tutti, è che non si può parlare sempre di cattive notizie e del marzo del vomito continuo. In realtà ho una storia molto diversa da raccontare oggi.

Perciò, qualche anno fa mi sentivo completamente bloccata e scontenta del mio modo di scrivere. Ero davvero onorata che mi avessero chiesto di scrivere una storia breve per l’antologia MONSTROUS AFFECTIONS, così ho scritto una… storia leggermente più lunga su un mondo magico pieno di arpie e sirene e un ragazzo con le ali. (Tutti dovrebbero scrivere una storia su qualcuno a cui crescono le ali.)

Mi sono davvero divertita a scrivere quella storia. E uno degli altri protagonisti, un ragazzino proveniente dal nostro mondo che interpretava il pesce fuor d’acqua, gironzolando sempre con la domanda ‘Perdonami, ma che CAVOLO sta succedendo?’, ha catturato la mia attenzione.

I primi romanzi fantasy che ho letto sono stati la serie di Tortall di Tamora Pierce, in cui compaiono (tra le altre cose) dei giovani che si addestrano per diventare guerrieri di un mondo magico, e dei mostri alati che forse non sono proprio così mostruosi. Ci sono migliaia di altre storie di bambini che finiscono in mondi magici–dalle Cronache di Narnia a Queste Oscure Materie di Philip Pullman–e imparano in questi magici mondi–la serie Worst Witch di Jill Murphy, The Secret of Platform 13 di Eva Ibbotson, The Books of Magic di Neil Gaiman, quei libri ancora poco conosciuti che rispondono al nome di Harry Potter.

Ho pensato che sarebbe stato molto facile adescare i figli della generazione che aspetta ancora l’arrivo della lettera di Hogwarts e portarli in un mondo magico. (Un estraneo in un furgone con le caramelle… caramelle di sirena!) E ho pensato che sarebbe stato divertente scrivere di un personaggio che era un nerd abituato a libri e film e fumetti sui supereroi, perché io sono una nerd. C’è questa scena in IL LEONE, LA STREGA e L’ARMADIO dove il leone magico fa prendere una spada a uno degli eroi per uccidere un lupo parlante (che sta per mangiare sua sorella). C’è un posto speciale nel mio cuore per quell’eroe che afferra la spada e agisce. Ma c’è anche un posto speciale nel mio cuore per il ragazzino che dice, ‘Scusa, io ho dodici anni! Possiamo chiamare la protezione animali? Possiamo chiamare la protezione bambini? Tizio con mani e zoccoli–qualcuno ha dei dardi soporiferi?’ Pensavo che fosse divertente mostrare qualcuno che in uno dei suoi mondi fantasy preferiti fosse scioccato da quella realtà e allo stesso tempo ne fosse affascinato e finisse con il rivoluzionarlo per sbaglio.

E così, nel mio cervello sempre attivo, ho elaborato un Piano Furbo. Avrei scritto un prequel per la storia breve e l’avrei messa sul mio blog! Sarebbe servita a promuovere l’antologia! E sarebbe stata un regalo per i miei meravigliosi lettori, che amo perché leggono i miei romanzi quando ci sono così tanti divertenti video di gatti su youtube!

Che bel piano!

Mi divertiva così tanto scrivere quella storia che una volta mentii persino ai miei amici dicendo che avevo una scadenza e mi misi a scrivere su una panchina da picnic nel giardino di un pub, e per metà ero seduta a ridere con i miei amici, e l’altrà metà era in una terra magica, ma ero completamente felice.

Qualche tempo dopo, ero a un ritiro di scrittura in Cornovaglia, a imbottire i miei panini con troppo formaggio e a parlare con la mia amica Holly Black, che è saggia come un gufo geniale e somiglia a una Biancaneve Goth.

“Perciò, perché stai scrivendo un libro sul tuo blog?” mi ha chiesto Holly.

“Io non…” ho balbettato. “Odio quest’idea! Come osi! Non lo farei mai!”

Ma era vero che avevo dovuto dividere la storia breve in parti diverse perché il blog aveva dei limiti di lunghezza, ma no era colpa mia.

“Oh, okay, lasciami riformulare la domanda,” mi ha detto Holly. “Perché la storia breve sul tuo blog è lunga centomila parole?”

MEMO IMPORTANTE: Un romanzo YA standard di solito è lungo novantamila parole.

MEMO IMPORTANTE #2: L’unica volta che sono riuscita a scrivere un romanzo di lunghezza normale è stata quando ho scritto dal punto di vista di un demone che non era proprio bravo con le parole.

MEMO IMPORTANTE #3: Fermatemi prima che uccida di nuovo.

“Non lo è,” ho risposto ridendo. “Sarebbe ridicolo e io non faccio cose stupide!”

“Invece sì,” ha detto Holly. “Ho copia-incollato tutte le parti su un documento word.

“Perché l’avresti fatto?” ho chiesto. “Perché mai faresti una cosa così DOLOROSA e INUTILE?”

Per poterlo leggere più comodamente,” ha detto Holly.

“No!” ho risposto. “Non devi leggerlo!”

“Ma l’hai messo su internet,” mi ha fatto notare Holly.

Non potevo discutere con la sua logica.

“Inoltre,” ha aggiunto Holly. “Mi sta piacendo.”

Sono arrossita in mezzo al formaggio.

E dopo aver pensato alla questione per un po’, ho realizzato che quella cosa stupida l’avevo fatta davvero. Ora, scrivere è la mia gioia, e sono stata molto contenta di scrivere questo romanzo, ma la scrittura dovrebbe anche pagarmi le bollette della luce.

Un libro che finisce su internet non lo fa. E poi, un romanzo in cui il protagonista passa dall’essere un tredicenne innocente a un diciassettenne non più così innocente era difficile. E anche, un romanzo in cui il protagonista girovaga, innamorato a senso unico di elfe guerriere, musicisti rock e sirene era sicuramente difficile da vendere. Inoltre, visto che internet sembra funzionare così… un po’ di persone si sono presentate sul mio blog e sono state davvero spiacevoli riguardo alla storia, mi hanno insultata dicendomi che non ero una vera autrice e pretendevano cose. Ho finito il romanzo e mi sono detta che avrei dovuto imparare da questa esperienza.

Ma poi è successa una cosa divertente.

La gente continuava a scrivermi di questo romanzo. I lettori venivano da me a dirmi che era questo il modo in cui mi avevano scoperto e mi dicevano che avrebbero voluto di più. Artisti di enorme talento hanno disegnato fantastiche fanart. Altri scrittori che rispettavo mi dicevano che avevano letto quella storia e l’avevano amata. Il libro non sembrava uscire dalle menti e dai cuori delle persone, e a causa di quello che loro provavano ho iniziato a provare cose diverse ancche io: son tornata alla sensazione di scrivere in un giardino d’estate, per metà in questo mondo e per metà in un altro.

E mi sono trovata a voler scrivere di più: il libro aveva quello a cui io penso come a una Risoluzione Personale, ma non una Chiusura Romantica, visto che la chiusura romantica era nella storia breve. Ma era nel punto di vista di una persona diversa! La gente voleva vedere il punto di vista dell’eroe di quella storia, e cosa succedeva dopo! Ma mi sono detta che non potevo.

Qualche tempo dopo, due delle mie amiche viaggiavano nel Sud delle Americhe. Non le potevo raggiungere per il viaggio, ma ci siamo accordate per incontrarci per il finesettimana a Savannah.

Appena arrivata a Savannah ho controllato la mia email. C’era un’email di Kelly “Finalista del Pulitzer” Link e Gavin Grant, proprietari della Small Beer Press, che chiedevano di poter pubblicare il mio libro su internet per davvero. Mi sono seduta nello Starbuck dell’aeroporto e l’ho fissata per un sacco di tempo.

Qualche giorno dopo, Holly Black mi ha chiamata.

HOLLY: Non hai risposto alla tua email.
SARAH: Cosa sai delle mie email?!
HOLLY: Io so tutto.
SARAH: Sto cercando il miglior modo di dire no.
HOLLY: Ah, non vuoi farlo?
SARAH: Ma CERTO che voglio farlo.
HOLLY: …
SARAH: Ma non posso lasciare che Kelly e Gavin facciano questa cosa a loro stessi.
HOLLY:…
HOLLY: Stai davvero facendo l’Uomo Ragno della situazione?
SARAH: Sono piuttosto spiritosa.
HOLLY: Stai davvero rompendo con la tua ragazza–o editore–per il loro bene?
SARAH: …
HOLLY: Penso che si siano offerti perché VOGLIONO farlo.
SARAH: … Davvero?

E perciò ho accettato l’offerta, e Kelly mi ha mandato delle note editoriali meravigliose, e io ho editato. E ho scrito un sacco di più. Ho scritto una Chiusura Romantica. Ho scritto una Chiusura dell’Amicizia. Son tornata indietro nel tempo e ho scritto qualcosa in più dell’eroe nel nostro mondo, che non riusciva a farsi degli amici. Sono tornata indietro e ho scritto dell’eroe nel mondo magico, che cerca di farsi degli amici e finisce per farsi degli amici che non si aspettava di fare. Ho scritto altre cinquantamila parole.

MEMO IMPORTANTE: Riguardate il memo importante #1 riguardo alla lunghezza tipica dei romanzi. Ho scritto un’altra metà di romanzo. Dovevo essere fermata.

L’anno scorso, in Messico (sono una girovaga che si porta la casa sulle spalle, o almeno sulle ruote accanto a lei), Kelly Link e Holly Black mi hanno assalita mentre facevamo il bagno in piscina.

KELLY: È un libro completamente differente, e penso abbia bisogno di un titolo diverso. Hai qualche idea?
SARAH: No davvero.
KELLY: Io ho un’idea.
HOLLY: E tu devi sistemare quella scena di sesso. E scrivere un sacco di più lì.

Holly e io condividevamo una stanza a quel ritiro. Holly è un’eccezionale Promemoria di Colpa Editoriale.

SARAH: Buonanotte mia cara!
HOLLY: Notte… Domani sistemerai la scena di sesso?
SARAH: *cerca di ucciderla con un cuscino.*

Perciò succede che ci sarà un libro. Poco dopo quell’evento ho capito di essere malata e che l’unico modo di stare meglio era stare un sacco più male, e sono stata ancora più contenta che ci fosse un romanzo in uscita nel 2017.

La versione internet della storia sarà eliminata tra due settimane (NdT: a questo punto, la versione internet in inglese non esiste più). Non voglio farvi fretta e spero che questo sia un avvertimento abbastanza onesto! Il libro non esisterebbe senza l’aiuto e l’affetto e l’amore dei miei amici e degli estranei.

Il nuovo romanzo, con nuovi combattimenti e nuove amicizie, con unicorni e sirene e il fascino e i pericoli della magia, e un eroe pacifista scontroso e freddo in una terra magica piena di guerrieri, si chiama IN OTHER LANDS. Contiene delle meravigliose illustrazioni e una fantastica copertina della talentuosissima Carolyn Nowak.

In Other Lads esce il 15 agosto. (Qui i link per acquistarlo: Amazon || Bookdepository)

Sono nervosa ed entusiasta a riguardo, e spero che voi tutti lo siate come me!

Aggiungiamo solo una piccolissima nota a tutto questo per dirvi che, con il consenso di Sarah, possiamo tenere online la nostra traduzione di The Turn of The Story.

Fonte

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